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NEWS NATURISMO

24/04/2010

Italia del delirio! A Ravenna mentre il parroco propone di aprire un oratorio in spiaggia ai naturisti viene sequestrato lo striscione con la scritta “area naturista”

Ravenna - Lo Striscione naturista sequestrato torna in aula. Continua il caso del sequestro da parte degli agenti all'associazione Aner avvenuto nel luglio 2009 nella spiaggia della Bassona. Sequestrato dai vigili e mai più restituito. Torna in aula il caso del manifesto naturista esposto lo scorso luglio 2009 dall'associazione Aner nella spiaggia della Bassona e rimosso da due agenti. Ad opporsi al provvedimento il presidente Aner Jean Pascal Marcacci, avvocato penalista, che ha sempre considerato il sequestro illegale e illegittimo. Ieri il caso è tornato in aula, dopo la richiesta della procura di archiviare il fascicolo presentato da Marcacci contro gli agenti per le ipotesi di appropriazione indebita e abuso di ufficio. Cesare Sama – Radicali dice: “Sui lidi di Ravenna c'e' posto per tutti". E se "il parroco di San Michele propone un oratorio in spiaggia", perché i "naturisti" non dovrebbero avere il loro ritaglio di sabbia? A porre la questione e' il coordinatore di Ravenna radicale, Cesare Sama, il quale ricorda che proprio i naturisti "non potranno più usufruire della Bassona in quanto luogo protetto, come deciso da legge regionale". Per questo, Sama "suggerisce ed invita le autorita' competenti a trovare una soluzione". anche per loro che sono turisti come tutti gli altri". E ne approfitta per ricordare che i naturisti "non sono pervertiti o guardoni". Dunque, conclude Sama, "Ravenna laica non proibizionista, non ipocrita e non bacchettona aspetta una risposta". Gli risponde il Pres. ANER Avv. Jean Pascal Marcacci: “I radicali ravennati sono benvenuti! Combatteremo insieme la battaglia laica e antiproibizionista. La nostra prossima mossa sarà portare in Consiglio Comunale un ODG trasversale a favore del naturismo. L'amico Sama però è impreciso  IL NATURISMO ALLA BASSONA E' PERFETTAMENTE LECITO, anzi la regione lo incentiva con la Legge Reg. 16/2006, purtroppo è il comune (leggi sindaco) che lo reprime solo a Ravenna!!. Quanto al parroco è il benvenuto alla Bassona, può celebrare messa fra noi, lo ascolteremo volentieri. D'altro canto la chiesa delle origini e lo stesso San Francesco vivevano in nudità. Il naturismo accoglie tutti e non discrimina nessuno magari per un pezzo di lycra fra le gambe”. 

Avevamo già scritto notizie sul sindaco “sceriffo” di Ravenna che contraddice la Legge Regionale sul naturismo dell’Emilia Romagna fregandosene altamente della legalità. Che mandasse anche i suoi agenti in spiaggia a sequestrare gli striscioni dell’Associazione Naturista Emiliano Romagnola, ci sembra veramente troppo. Speriamo davvero che sia naturisti che extracomunitari non siano discriminati oltremodo dai “padani” eletti a cariche istituzionali con il cervello intriso da ideologie non precisamente democratiche.

Davide Quaranta.

Fonte: Romagnaoggi.it e Aner