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NEWS NATURISMO

09/10/2007

Vaffa... a chi denigra la rete e ci insulta!!

La rete oggi presenta ancora ampi spazi di libertà  ma non e' detto che riesca a mantenerli. Dopo il V-Day la consapevolezza della "potenza" della rete e' piu' diffusa quindi c'e' da aspettarsi un aumento degli attacchi a tale libertà. Difenderla dipende anche da noi. Fabio.

Riportiamo dal blog di beppe  grillo:

Ho ricevuto una  mail dagli Stati Uniti:

“Qualcosa di strano è successo  questa mattina. Una gran quantità di video di interviste a politici e  a cittadini italiani che esprimevano le loro opinioni su  youtube è stata cancellata, apparentemente su  richiesta della RAI, per favore investigate. Per vostra  informazione cliccate il blog www.onemoreblog.it. Saluti." Francesco  C.

Voi cosa ne dite? Perchè sono state tolte le interviste ai  politici da youtube? Forse per i commenti? Forse perchè si  vergognano? O forse per il copyright? Il copyright è una  contraddizione.

I programmi delle reti pubbliche li abbiamo già  pagati con il canone. Sono nostri e non si devono  cancellare dalla Rete. Ai politici va dato un messaggio  forte e chiaro. Siete in ascolto?

“La RAI è un servizio pubblico di  proprietà dei cittadini. La RAI va riformata e tolta al controllo dei partiti.  Fuori i partiti dalla RAI!”

Riporto il riassunto di una  lettera-appello dell’associazione Anti Digital  Divide sugli insulti che ogni giorno le televisioni vomitano sulla Rete  e su di noi. "Anti Digital Divide www.antidigitaldivide.org ha deciso di lanciare una  petizione per reagire agli attacchi offensivi e diffamatori ai  danni della Rete e di chi la utilizza, perpetrati dai giornalisti Filippo  Facci, Paolo Granzotto, Giampiero  Mughini con la complicità delle testate, il Giornale, Libero e  la trasmissione televisiva Porta a Porta. I giornalisti affermano che la Rete  non esiste, è il peggio del nostro paese, i navigatori sono dei subacculturati,  sono i bruti e gli informi di Nietzsche, ignoranti nell'anima, invidiosi sociali  ecc. Queste offese sono arrivate dopo che la Rete ha  dimostrato di essere in grado di superare e scavalcare i mezzi  di stampa tradizionali e organizzare un manifestazione nazionale, che ha  coinvolto più di un milione di persone, senza che giornali e TV ne parlassero.  Molti giornalisti nel giudicare il V-day, evento che senza  internet non sarebbe stato possibile, hanno dato più importanza ai vaffa e alle  battute che alle centinaia di migliaia di persone coinvolte ed ai temi  affrontati. Hanno parlato di mancanza di stile, di forma, per poi usare pesanti  parole e offese molto gravi contro i manifestanti e la rete. Nella rete ci sono  milioni di persone che, GRATUITAMENTE, mettono a disposizione  la loro conoscenza, preparazione, offrono il proprio aiuto,  organizzano eventi, manifestazione, per tutelare i diritti delle persone. Quindi  le offese ai danni di chi naviga in rete sono da ritenersi più gravi rispetto  alla battuta di un comico. Queste offese sono un attacco alle nostre  scelte e alla nostra etica. Non siamo stupidi, non siamo  subacculturati, non siamo classisti come chi ci attacca. Siamo persone che  operano senza onori o stipendi foraggiati dalla politica o dalle lobby di potere  come chi va a blaterare insignificanti offese in tv o sui giornali, siamo  semplici utenti che si impegnano perchè qualcosa possa migliorare e perchè  l'informazione, un giorno, sia davvero libera ed a portata di  tutti. Per questo chiamiamo a raccolta tutto il popolo della Rete per  dimostrare diversamente da quanto dicono alcuni giornalisti, che la Rete ESISTE  e che è in grado di difendersi e reagire alle offese e alle falsità che i poco  illuminati le hanno lanciato sfruttando i mezzi di comunicazione tradizionali.  Cordiali saluti." Associazione Anti Digital Divide.

Informazione da FabioNews